Stagione gennaio – maggio 2022

 

29 gennaio ore 21 La Giornata della Memoria

INGRESSO GRATUITO

Il Popolo Perfetto

di Diesis Teatrango

In un contesto sociale dove ci viene continuamente richiesto di essere dei super, dei “perfettamente adeguati”, degli “standard” e dove spesso si “incolpa” il diverso da noi della sua stessa diversità apparente o immaginata, a dimenticare quasi il valore e i diritti della persona qualunque essa sia, il teatro permette ancora di raccontare “l’imperfezione”, “l’inadeguatezza”, “la fragilità”, la necessità e la bellezza di poter agire creativamente e cercare strade nuove di relazione. Lo stimolo della ricerca di laboratorio parte dal Programma Aktion T4 voluto da Hitler che rivendica e persegue l’idea del “popolo perfetto” con la soppressione di coloro ritenuti “indegni di vivere” e la persecuzione delle diversità per liberare la razza ariana dalle impurità: persone disabili, folli, outsider, borderline.

Spettacolo per La Giornata della Memoria promosso dall’Amministrazione Comunale, ANFASS Martesana e Cooperativa Sociale Punto d’Incontro.

12 febbraio ore 21 – Teatro Musicale

Tango Solo

di Sara Zanobbio, Chiara Leoncini e Paolo Camporesi

Solamente l’eco di un tango, null’altro Juliana ricorda della sua vita. La sua anima errante, alla continua ricerca della sua storia, giunge in una sala concerto, dove un fisarmonicista si sta preparando per una serata di musica dal vivo. Juliana insegue ogni suggestione che la possa in qualche modo agganciare a un ricordo, ma così facendo, si perde in un’infinità di possibili vite, tante quante sono state le innumerevoli incarnazioni del tango. La musica e le parole delle milonghe, le sonorità e le contraddizioni del tango nuevo, la femmina fatale, i nuovi orizzonti dei generi fluidi… Dove si nasconderà la storia di Juliana? Dove si trova l’anima femminile del tango?

17/18/19 febbraio ore 21 – Teatro

RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

Shakespeare in Socks – The Greatest Show Ever

di ILINX teatro/The Royal Sockspeare Company

Spettacolo tout public
Produzione The Royal Sockspeare Company e ILINX teatro
Shakespeare in Socks è una sfida teatrale ai limiti dell’assurdo: concentrare tutte le opere del Grande Bardo in meno di un’ora, utilizzando i calzini come fossero personaggi.
Questa è l’improbabile impresa che tenteranno i due attori-imbonitori-illusionisti, promettendo al pubblico il più grande spettacolo di tutti i tempi! Se l’intento è nobile, gli esiti lo saranno molto meno…

26 febbraio ore 21 – Teatro

IO VOLO

di Karakorum Teatro

IO VOLO supera i confini classici del teatro di narrazione. Lo spettacolo si struttura a partire da una scommessa tra i due attori su quale sia l’esito della loro esibizione. Il rischio di perdere tutto, li porta a mettersi in difficoltà l’uno con l’altro, fino a innescare una morbosa corsa contro il tempo e contro i limiti stessi dell’uomo. Nella narrazione però, i due si mettono nelle mani l’uno dell’altro, proprio come fanno i personaggi della storia. Recitano in equilibrio su un elemento scenico mobile, si sorreggono a vicenda, imparano, scena dopo scena, a giocare con le leggi della gravità, le ingannano per trasportare lo spettatore in una dimensione quasi magica.

12 marzo ore 21 – Stand up Comedy

NON È FRANCESCA – STAND UP

di e con Francesca Puglisi

Collaborazione ai testi Laura Pozone e Riccardo Piferi
Quante contraddizioni vivono in ognuno di noi? Le conosciamo? Le accettiamo? Sappiamo gestirle?
Francesca, donna contemporanea, può cucinare, pulire e stirare le camicie del proprio uomo senza sentirsi immediatamente catapultata nel Medioevo? Può sentirsi una persona per bene, anche se non ha ancora capito dove va smaltito il Tetra Pak? Ma soprattutto può dirsi realmente appagata e fiera di sè sebbene da una settimana non pubblichi nulla sui social?
Ne usciremo vivi? Forse sí, con l’autenticità, il disordine e la sciatteria. Non è la bellezza che salverà il mondo, no, è il caos, la diversità.
Questo monologo è un inno alla consapevolezza di sè, alla libertà, all’amore per le sfumature, proprie e quelle degli altri. È come se Francesca si affacciasse al balcone e gridasse: “Voglio essere me stessa! Valgo per quello che sono! Non per la mia immagine!!” – Aspe’ però, prima di affacciarmi, meglio darsi una ripassata al rossetto, non si sa mai…

19 marzo ore 21 – Teatro Canzone

D’ALTRO CANTO – Polifonie dal mondo

di Compagnia Piccolo Canto

Attraverso canti polifonici, sacri e popolari delle diverse culture dell’area mediterranea e balcanica cercheremo di accompagnare lo spettatore in un vero e proprio viaggio sonoro. I brani saranno eseguiti a cappella, a volte invece saranno accompagnati da strumenti della tradizione come tamburi a cornice, darbuka. Il nostro repertorio, dal forte impatto emotivo, propone una selezione di canti che affondano le loro radici nella notte dei tempi.
Voci che gridano, si emozionano, sussurrano, protestano, evocano, sorridono, pregano, voci che si uniscono in canto polifonico tentando di mantenere in vita il sapore originario di ogni brano, ma aggiungendo a ciascuno un tocco di originalità ed ironia.

26 marzo ore 21 – Recital Musicale

DIVINA COMMEDIA

di Teatro Zeta

Manuele Morgese, interpreta una scelta di cinque tra i canti più noti e rappresentativi del capolavoro dantesco. Capolavoro della letteratura mondiale La Divina Commedia ha un trascorso illustre di “lettori”, spesso “attori” che hanno dato corpo e voce all’itinerarium mentis del poeta fiorentino;
La lettura dei canti, nell’ottica del recital concerto, si alterna con brani suonati dal vivo dal Violino di Fabrizio De Melis  e dal Violoncello di Angelo Maria Santisi.

7 aprile ore 18 – OVERVIEW

IONICA

di Alessandro Sesti

Andrea Dominijanni è un testimone di giustizia calabrese che nel 2014 ha avuto il coraggio di denunciare la ‘ndrangheta. Lungo la Ionica, come amano dire i calabresi, la ‘ndrangheta è come la polvere frutto dell’aridità: un sistema parassita in un sistema sociale, politico ed economico incapace di trovare soluzioni che, se non efficaci, siano almeno dignitose. La ‘ndrangheta è come un arto in cancrena che non ti lascia scelta: amputare e sopravvivere senza una parte di te, oppure lentamente essere divorato vivo. Andrea ha fatto la sua scelta e dal 2014 non può più muoversi autonomamente. Andrea ha contribuito ad infliggere un colpo durissimo alla ‘ndrangheta ionica.

7 aprile ore 20,30 – OVERVIEW

IL PAESE DELLE FACCE GONFIE

un progetto di La confraternita del Chianti

Alcuni avvenimenti restano nella memoria personale e collettiva in modo indelebile, segnando la nostra visione del mondo. Nel luglio del 1976 molti bambini guardavano al cielo con timore, preoccupati che la nube tossica, partita da Seveso, potesse passare di lì. I disastri ambientali successivi hanno ricordato quanto accaduto a Seveso.
“Il paese delle facce gonfie” racconta un disastro ambientale evitabile se si fosse dato ascolto a coloro che avevano a cuore la salute della gente. La voce è quella di un uomo che vorrebbe tornare bambino, quando le nuvole gli passavano sopra la testa, desideri che aspettavano di prendere forma. Il bambino ritorna nel linguaggio, nello sguardo ingenuo e dissacrante sugli avvenimenti.

7 aprile ore 22 – OVERVIEW

TERRA DI ROSA – Vite di Rosa Balistreri

di Tiziana Francesca Vaccaro 

Lo spettacolo nasce dall’incontro con Cantatrice del Sud, Rosa Balistreri, e la sua storia. Figura decisiva del folk siciliano degli anni ’70, Rosa è tra i grandi protagonisti della riscoperta della canzone popolare. Povera e orgogliosa, varcò i confini in cerca di fortuna, imparò a prendere una chitarra in mano e gridare in faccia a tutti quello che pensava. Una donna scomoda fuori dal suo tempo, perché ne percepiva tutte le contraddizioni, le iniquità, le oppressioni, le discriminazioni di un patriarcato che metteva a tacere le donne.

8 aprile ore 18 – OVERVIEW

SINDROME ITALIA. O delle vite sospese

di Tiziana Francesca Vaccaro 

Dieci anni sono racchiusi in una lettera. Quella che Vasilica scrive ai propri figli per raccontare il tempo che li ha tenuti lontani, il perché di una partenza verso un paese straniero, la terra promessa dei pettegolezzi di campagna. Sola in quella terra, si è presa cura di persone straniere, estranei, così come lei è ora estranea a sé stessa, estirpata alla radice. Dall’Italia alla Romania passando per Palermo e Milano, Sindrome Italia è il racconto di un ritorno, delle cicatrici della migrazione, di una femminilità in lotta, è la storia di una e insieme di moltissime donne, le nostre “badanti”.

8 aprile ore 20,30 – OVERVIEW

LADIES BODY SHOW

di Qui e Ora Residenza Teatrale

Il corpo e la consapevolezza di come scegliamo sono al centro di questa performance dall’ironia dissacrante, che invita ad un esercizio di ribaltamento della prospettiva. Corpo come carne, guardato, massacrato, giudicato, abbandonato, ricostruito, accettato o allontanato. Una carne, quella dell’essere umano, sempre sotto un giudizio pesante, capace di limitare o esaltare. Ma come selezioniamo le cose e le persone che ci circondano? Quanto siamo influenzati dalle immagini? Dagli stereotipi? Quanto vale un corpo? Possiamo attuare una nostra personale rivoluzione?

8 aprile ore 22 – OVERVIEW

IL PAESE DELLE FACCE GONFIE

un progetto di La confraternita del Chianti

Alcuni avvenimenti restano nella memoria personale e collettiva in modo indelebile, segnando la nostra visione del mondo. Nel luglio del 1976 molti bambini guardavano al cielo con timore, preoccupati che la nube tossica, partita da Seveso, potesse passare di lì. I disastri ambientali successivi hanno ricordato quanto accaduto a Seveso.
“Il paese delle facce gonfie” racconta un disastro ambientale evitabile se si fosse dato ascolto a coloro che avevano a cuore la salute della gente. La voce è quella di un uomo che vorrebbe tornare bambino, quando le nuvole gli passavano sopra la testa, desideri che aspettavano di prendere forma. Il bambino ritorna nel linguaggio, nello sguardo ingenuo e dissacrante sugli avvenimenti.

9 aprile ore 18 – OVERVIEW

FLIRT

di Créature Ingrate

Una donna. Una stanza. Un preservativo femminile. Ricordi del passato e incertezze del presente animano un mondo di oggetti che si interrogano sulla vita e sui rapporti, ma soprattutto si iscrivono a Tinder sperando di incontrare l’anima gemella. In un mondo che dà poche certezze, è possibile proteggersi?
Flirt, uno spettacolo che, con ironia e intelligenza, attraverso il teatro di oggetti per una sola animatrice, tocca i rapporti interpersonali spingendosi nella sfera più intima e nascosta.

9 aprile ore 20,30 – OVERVIEW

L’ORIGINE DELL’EROE – Requiem per un pipistrello

di Alessandro Sesti e Giacomo Sette

Siamo a Gotham City. Gli acerrimi nemici di Batman danno notizia della sua dipartita. Joker, Poison Ivy e L’Enigmista indicono un concerto alla Gotham City Hall per celebrare la loro vittoria. Robin in questo racconto è la figlia dell’uomo pipistrello. È lei a ritrovarsi senza una guida, senza un modello da seguire. Ma come si fa a diventare il faro che illumina le notti di Gotham per far sentire protetti gli abitanti della città. Lo spettacolo affronta la perdita del padre, che tutti vediamo come invincibile fin da bambini. In questo “tutti” c’è anche la storia della donna che ha ispirato questa messa in scena: la storia di Paola, una ragazza come tante, una vita semplice, piccola. Attraverso l’immaginario del cavaliere oscuro, che ci riporta alla nostra infanzia, tutti possiamo ritrovare un pezzo di noi.

9 aprile ore 22 – OVERVIEW

LADIES BODY SHOW

di Qui e Ora Residenza Teatrale

Il corpo e la consapevolezza di come scegliamo sono al centro di questa performance dall’ironia dissacrante, che invita ad un esercizio di ribaltamento della prospettiva. Corpo come carne, guardato, massacrato, giudicato, abbandonato, ricostruito, accettato o allontanato. Una carne, quella dell’essere umano, sempre sotto un giudizio pesante, capace di limitare o esaltare. Ma come selezioniamo le cose e le persone che ci circondano? Quanto siamo influenzati dalle immagini? Dagli stereotipi? Quanto vale un corpo? Possiamo attuare una nostra personale rivoluzione?

23 aprile ore 21 – Teatro

Cammelli a Barbiana

di Luigi d’Elia

Un ragazzo ricco, sorridente e pure bello, in lotta con la scuola e la sua famiglia. I domestici di casa lo chiamano “signorino”, a lui non va giù. Mentre i suoi coetanei vanno in guerra a combattere per Mussolini, lui è un figlio di papà, studia da pittore. Eppure, sotto le bombe dell’estate del ‘43 lascia la sua bella e comoda vita per farsi prete, senza immaginare che da lì a una decina d’anni verrà esiliato in mezzo ai boschi dell’Appennino toscano dalla sua stessa Chiesa. Proprio lassù questo ragazzo darà vita al miracolo della Scuola di Barbiana, diventando il maestro più rivoluzionario, dinamitardo e rompicoglioni del dopoguerra italiano: don Lorenzo Milani.
È la storia di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Lassù c’è tutto il tempo che serve per aspettare gli ultimi.
Cammelli a Barbiana è un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stato Barbiana, e con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste.

1 maggio ore 21 – Teatro

Fino all’ultimo sguardo

di Teatri d’Imbarco

Tina Modotti era partita a 17 anni dall’Italia su una nave alla volta della California, con il sogno di Hollywood, la mecca del cinema, quella dei pionieri e di Rodolfo Valentino. Subito il suo sogno si realizza. tutto questo non le basta e intraprende, insieme agli uomini della sua vita nuovi viaggi, condividendo le strade del mondo. Ma a Tina non basta. La sua inquietudine e la sua voglia di scoprire la spingono verso altri orizzonti. Incontra gli uomini della sua vita e con loro condivide le strade del mondo. Ed eccola in cammino, un lungo viaggio attraverso il deserto della California oltre la frontiera verso il Messico.
Il Messico dei fermenti post-rivoluzionari, delle feste irredentiste, di balli e di tequila. E una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo, di sottrarlo alle ingiustizie, di battersi per i diseredati.
Il Messico per Tina è anche la scoperta della fotografia. Ma poi la Storia volta pagina e Tina viene accusata falsamente di aver attentato al Presidente. Dal Messico, amatissimo, viene espulsa. Ed eccola ancora su una nave, con una valigia carica d’amore, di sogni e rivoluzione. E’ diretta in Europa, dove la Storia ribolle e fermenta, lei sarà lì, inseguendo altri amori, altra vita.
Porta una valigia piena di piccoli capolavori: le sue fotografie. Sopra una grande vela, in scena, fluttuano quelle magnifiche immagini.

14 maggio ore 21 – Spettacolo Comico

La Bestia

Rimandato alla prossima stagione 

Sconsigliato ai minori di 14 anni

di Massimiliano Loizzi 

Chi o cosa è “La Bestia”?
È un comico di razza? È l’algoritmo che governa lo strapotere mediatico dei social media? Oppure l’alterego ottuso e rabbioso che si prende possesso di chi ormai vive la propria vita con il filtro dei social? È la manipolazione mediatica? La dittatura della fake news? Il fascista del terzo millennio? Oppure è un clown che non fa più ridere?
La Bestia è uno spettacolo che pone mille domande e non dà nessuna risposta: un’indagine in bilico fra satira e poesia sul bel paese e i suoi derivati: la polarizzazione, vecchi e nuovi populismi e tutti i piccoli orrori quotidiani che ci troviamo costretti a vivere nostro malgrado.

18 maggio ore 21 – Lettura teatralizzata

OLTRE IL LIMITE – Le braccia e la testa si possono allenare solo se il cuore lo permette

di Thomas Cogliati – Lettura a cura di Nicolas Ceruti | ILINX teatro

Thomas Cogliati nutre da sempre un grande amore per il mare, ma a causa della leucemia viene temporaneamente allontanato dal suo habitat naturale. Prende vita così il suo progetto, un’occasione di riscatto: la circumnavigazione in solitaria dell’Isola del Giglio.

Grazie all’interpretazione di Nicolas Ceruti, ci immergiamo in “Quante storie per un giretto”, l’emozionante storia di un bambino che ha vinto la battaglia contro la leucemia e da adulto affronta con coraggio gli ostacoli e le paure perché: “i limiti esistono solo nella testa”.

Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare il pubblico e sostenere la ricerca di una cura alla leucemia infantile.

La presentazione si svolgerà presso il TeCa di Cassano d’Adda, ingresso gratuito.

21 maggio ore 21 –  Teatro tout public per la Giornata della Legalità

 

Rimandato alla prossima stagione 

L’inganno

di Associazione Caracò

In scena un uomo e la sua biografia, tratta da una storia vera fatta di continui inganni e di menzogne alla quale, attraverso il teatro, ne restituirà una dignità mancata.
Alessandro Gallo continua la sua strada verso la narrazione dell’educazione criminale, partendo dal suo vissuto disegna, con ironia, rabbia e dolore i volti di una Napoli madre-coraggio che si scontra, quotidianamente, contro il peso claustrofobico di un familismo che trasforma la bellezza dei vincoli solidali tra famiglie in comportamenti omertosi, in silenzi e sguardi dalle sfumature mafiose.
Il legame di sangue diventa un vincolo, una cerniera arrugginita che ne ostacola l‘ingresso di un qualcosa o di un qualcuno, uomo o divino che sia, che ne voglia riscrivere un cambiamento.

Stagione ottobre – dicembre 2021

6 novembre ore 21

Il Re Nudo

Sconsigliato ai minori di 16 anni

In poco più di un’ora, Massimiliano Loizzi ci racconterà la sua vita e quella del suo paese in una comica riflessione sugli stereotipi di genere e tutti gli orrori quotidiani che siamo costretti a combattere nostro malgrado. Ma è anche la storia di un uomo di sinistra in Italia, e quindi è una tragedia, che suo malgrado fa molto ridere. È la storia (quasi vera) di una famiglia di città che si trasferisce in campagna, e così un minuscolo paese di mille anime diventa metafora di quel paese più grande di sessanta milioni di anime.

13 novembre ore 21

Sai che banca

Lo spettacolo “Saichebanca” parla di una crisi finanziaria in cui vengono coinvolti migliaia di risparmiatori che si rendono conto di essere stati estromessi dalla gestione dei loro capitali. La storia viene raccontata attraverso gli occhi di una consulente finanziaria che si trova incredibilmente travolta dalla crisi perché accusata di aver imbrogliato i clienti. E’ allora che la consulente Anna Torrenti investiga sulle terribili vicende che coinvolgono alcuni dei suoi colleghi.

20 novembre ore 21

La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza

Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea. Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare.
In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate. Solo, in fondo, nella sua fragilità, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa.

27 novembre ore 21

Lo Stronzo

Sconsigliato ai minori di 16 anni

E’ la sera del decimo anniversario di matrimonio di Luca e Lilli, la coppia è pronta per andare a festeggiare… una parola sbagliata… una reazione scomposta… lei si spaventa… si allontana… sbatte una porta… ci si chiude dietro sembra definitivamente… e a nulla servono le imprecazioni prima e le preghiere poi per farle aprire quella maledetta porta e farla tornare. Da qui comincia un difficile percorso per Luca alla ricerca di una chiave che possa aprire quella porta e restituirgli la sua relazione.

4 dicembre ore 21

Niente lacci per le scarpe

Cosa c’è dietro un grande artista? Quali affetti e che tormenti lo muovono? Che tipo di umanità e di colore è alla base della sua arte? Queste sono alcune delle domande da cui nasce Niente lacci per le scarpe, un racconto teatrale immersivo che attraverso la tecnologia delle cuffie silent system, unisce drammaturgia contemporanea, neorealismo documentario e psicodramma, raccontando con le voci di Gloria Sapio e Maurizio Repetto lo scultore Andrea Spadini dagli occhi, le parole, l’amore e il dolore di sua figlia Lorenza e l’immaginazione di suo nipote Giacomo.

18 dicembre ore 21

Hit Me

Una performance del collettivo Jennifer rosa
con Francesca Foscarini

La performance HIT ME! è costruita a partire da una playlist di canzoni strettamente legate a un dato biografico oggettivo della performer: i pezzi al vertice delle classifiche nel giorno del suo compleanno, in ordine cronologico dalla nascita a oggi. I migliori successi, ascoltati e ballati da tutti, rappresentativi di un’epoca, la incalzano uno dopo l’altro: pezzi che non ha scelto ma che la riguardano, canzoni che si ritrova addosso, maratona di una vita in cui buttarsi a capofitto in un’improvvisazione sempre diversa.
Pezzi da cui, come spettatori, siamo colpiti a nostra volta nel sovrapporsi di evocazioni e rimandi.
Tra improbabili repertori e anarchie di movimento, un’altra danza arriva e si incarna, a generare energie, derive e abbandoni, dentro e fuori dal tempo, tra kitsch e tragedia. O stando semplicemente con quel che c’è, a favore di un’inconcludenza che è propria della vita.
Concept e regia: Chiara Bortoli, Francesca Raineri / Jennifer rosa
Performer: Francesca Foscarini
Alla consolle: Chiara Bortoli
Cura della tecnica: Fiorenzo Zancan
Coproduzione: collettivo Jennifer rosa e associazione culturale Van
Con il sostegno di: Festival Danza in Rete/TCV e Voll, Vicenza

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